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Nero

Nero è il colore della parola, dell'ombra e del mistero.

Il nero, insieme al bianco ed a tutta la scala di grigio, viene considerato un non-colore, o colore neutro.

Malgrado quanto si possa pensare, il nero non è soltanto un simbolo tetro e macabro – dato che nella nostra cultura lo associamo al lutto – ma rappresenta millenni di storia e tantissimi simbolismi estremamente positivi.

Il Nero nella Storia

Raffigurazione di un bisonte nella Grotta di Altamira. Foto di Wikipedia.

I primi tre colori che vengono definiti in qualsiasi civiltà sono il bianco, il nero ed il rosso, quasi un richiamo alchemico alle nostre tre funzioni di base.

Il bianco è la raffigurazione della luce, quindi del giorno, mentre il nero rappresenta il buio, la notte: il tempo, nel suo ritmo circadiano, sappiamo essere uno dei quesiti filosofici più studiato dalle nostre menti, a partire dall’alba della nostra civiltà.

Il rosso, infine, rappresenta il concetto mediano tra il bianco e il nero: l’uomo.

Nel corso dei secoli il colore Nero assume diverse sfumature di significato.
Nell’arte egizia, infatti, è considerato un simbolo positivo di fertilità, in quanto colore del limo, che era fondamentale per il loro sostentamento.

Nell’arte greca, invece, è uno dei quattro colori fondamentali, e verrà successivamente associato all’elemento dell’Acqua (giallo la Terra, rosso il Fuoco e bianco l’Aria).

Autore incerto, Achille e Patroclo, Antikensammlung, Berlino. Ceramica greca. Foto di Wikipedia.

Caravaggio, San Gerolamo scrivente, 1606 ca. Olio su tela, 112 × 157 cm. Roma, Galleria Borghese. Foto di Wikipedia.

Dal Rinascimento in poi, il Nero viene utilizzato tantissimo, soprattutto nella sua natura più simbolica. Due secoli più avanti, Caravaggio ne creerà un vero e proprio marchio identificativo, creando un chiaroscuro teatrale che simboleggia l’assenza della ragione.
Ma non solo. Caravaggio utilizza il nero anche per eliminare lo sfondo, e far sì che i personaggi possano uscire maggiormente dalla scena.

Anche Goya, ad inizio Ottocento, utilizzerà il nero nello stesso modo, durante la sua “maniera scura”.

Psicologia e simboli

Caratteristiche del nero:

SIMBOLI: parole, notte, inconscio, morte.


PSICOLOGIA: negazione, opposizione, eleganza.


GUSTO: amaro
OLFATTO: bruciato
TATTO: compattezza


MOVIMENTO: centripeto
TEMPO: eternità


Il nero è un colore capace di assorbire tutto ciò che gli sta intorno, poiché è molto pesante per il nostro occhio.

Il nero corrisponde su un lato pratico a ciò che è scritto, ai caratteri stampati ed alla calligrafia: è il simbolo per eccellenza delle parole.

È legato al concetto di notte, quindi è un colore passivo che si identifica anche nel sonno, sia fisiologico che “della ragione” (l’irrazionalità).
Ma non solo. Esso è anche ombra ed oscurità, qualcosa che non conosciamo. Per questo motivo si associa al concetto freudiano di inconscio.

Nella moda, il nero nasce come colore tendenzialmente maschile, che arriva solo dopo Chanel anche nei capi  femminili. È simbolo di eleganza ed autorità (gran parte delle Divise sono nere o scure).

Il nero è anche un forte colore di opposizione e negazione, viene percepito in maniera piuttosto radicale ed è per questo che è stato utilizzato, ad esempio, nel movimento dei punk e nella loro opposizione ad una società che non desideravano.

Il suo movimento è centripeto, poiché si associa ai grandi buchi neri dello spazio.

Nell’accezione più drastica della negazione, il nero rappresenta anche la morte ed il caos primordiale. Tuttavia, nera è anche la terra fertile dalla quale nascono i fiori e le piante, ed è quindi anche simbolo del concetto di vita.