Ars Mirari | 05 – Adam Ferlin, Parte 2
Nella seconda parte viene presentato il disegno completo di Adam Ferlin, gestore dell'Horimono Tattoo di Finale Emilia, attraverso talenti ed espressività artistiche.
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05. Adam Ferlin

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Adam Ferlin, L’armonia della struttura.

Parte 2

Adam ha un rapporto davvero stretto con l’arte, ma soprattutto con quella che è la sua funzione.

Durante l’intervista mi ha raccontato un’altra usanza del Giappone, in periodo Edo.
I quadri non venivano appesi alle pareti, poiché si riteneva che esporre un’opera svalutasse di per sé l’oggetto artistico. Perciò, tutte le volte che arrivava un ospite, i padroni di casa estraevano l’opera e la osservavano tutti insieme, tutte le volte.
L’oggetto artistico viene così realmente apprezzato e l’arte può svolgere la sua funzione.

A tal proposito, Adam ha realizzato un book a tiratura limitata con alcune tavole A3 dei suoi disegni. Le ha inserite in una busta di stoffa, slegate, posta all’interno di una copertina di legno incisa ad impressione a caldo. In questo modo, per vederle bisogna estrarle ed apprezzarle una ad una.

Il rapporto con l’arte diventa dunque qualcosa di slegato dai soliti schemi preconcetti e soprattutto più fisico, come del resto lo è un tatuaggio.
Ma cos’è che spinge Adam e che lo porta a questa tensione interna?

Il ribelle

Il primo approfondimento interessante riguarda sicuramente quello che viene definito il Tema Vitale di Adam.
Esso è concepibile come una missione o una modalità attraverso cui si svolgerà la nostra vita. Ne esistono 192 tipi e sono una delle Quattro Chiavi fondamentali di lettura.
(Clicca qui per leggere l’introduzione all’Human Design e scoprirne di più.)

Il Sole di Adam si trova nella Porta 49 (la Rivoluzione), mentre la Terra nella Porta 4 (le Soluzioni Mentali) che, insieme agli altri due punti, generano la Croce della Spiegazione (Personale, 1).
Essa si traduce come un impulso costante ad informare e spiegare, che diventa un potere d’espressione unito ad un’abilità nel condividere intuizioni che possono trasformare il proprio mondo. Questa capacità è sia nelle parole che vengono dette, sia nel tono della voce.

Più nello specifico, questo Tema ha tre modalità d’espressione: il Reazionario, il Rivoluzionario ed il Ribelle.
Un Ribelle è colui che sceglie il suo stesso destino, in sintonia con quelli che sono i propri principi interiori, che in Adam sono fortissimi.

La Porta della Famiglia (37) gli dona un senso di responsabilità intrinseco nel cooperare con una comunità di persone (quindi la società), attraverso le qualità del mutuo rispetto, dell’orientamento (per se stesso e gli altri) e di una buona comunicazione.
A supporto, Adam ha anche la Porta dei Valori (50), che gli fornisce una sintonizzazione naturale verso quei valori tradizionali da conservare e per individuare quelli che sono da cambiare. Anche la Porta della Verità Interiore (61), che è una pressione della Corona, genera una sensazione di sapere quale sia la verità ed è incredibilmente d’aiuto per se stesso e gli altri.
Infine, la Porta dell’Armonia (11) spinge sempre il pensiero di Adam verso moti che possano cambiare in meglio la società, attraverso quella che è una propria visione interna di un mondo armonico e delle sue regole.

Non diventa più un’arte fine a se stessa, dunque, ma un complesso intreccio di conoscenze, capacità di insegnamento e pulsioni che desiderano una società più conforme ai propri ideali.

Vorrei azzardare con il dire che l’attitudine a non conformarsi, a crearsi una propria strada (che riguarda il Tema Vitale), sia stata la spinta di propulsione verso l’interesse per qualcosa che negli anni Novanta poteva davvero essere simbolo di una rivoluzione culturale e sociale: il tatuaggio.

Una delle prime cose di cui mi avevamo parlato, appunto, era stata questo inizio in un periodo storico dove l’opinione verso questa forma di arte era tutt’altro che positiva.

Adam, attraverso gli anni e il suo disegno, ha vissuto sulla sua pelle, in prima fila, questa “ribellione”, questo forte atto di dimostrazione della sua personalità.
Posso solo immaginare, del resto, quanto possa essere diverso ora, quando tutti ti cercano perchè “sei quello esperto con i tatuaggi giapponesi”, mentre una volta eri solo quello strano a cui piacevano cose strane.
La dimostrazione più evidente che i limiti siano solo una concezione mentale.

Posso dire, e sono sicura di non sbagliare, che Adam è un eroe del quotidiano, qualcuno che è riuscito a vincere un’enorme battaglia personale e che ha rovesciato le regole del proprio mondo.
Semplicemente scegliendo sempre di essere se stesso.

Clicca qui per leggere la Parte 1.

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