Ars Mirari | 01 – Adam Ferlin, parte 1
Adam Ferlin gestisce l'Horimono Tattoo di Finale Emilia. In questo articolo ne vengono presentati talenti ed espressioni artistiche attraverso l'Human Design.
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01. Adam Ferlin

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Adam Ferlin, L’armonia della struttura.

Parte 1

Adam Ferlin gestisce e lavora presso lo studio Horimono Tattoo di Finale Emilia, Modena.

Inizia a tatuare venticinque anni fa, nel 1992, quando ancora l’arte del tatuaggio era considerata qualcosa di “malvagio” e associabile alla delinquenza.

Da piccolo mi piaceva tantissimo disegnare, mi prendevo talmente tanto da passare interi pomeriggi in casa, magari quando i miei amici erano fuori a giocare… Oggi apprezzo quel sacrificio, mi ha portato tantissime soddisfazioni.
Tanino Liberatore e Derek Riggs sono stati due forti ispirazioni che mi hanno spinto a disegnare.
Ricordo che rubavo i dischi degli Iron Maiden a mio fratello e mentre li ascoltavo rimanevo a fissare quelle copertine così ricche di tutti quei particolari incredibili.

Tela realizzata all’età di 15 anni, appesa nello studio dove lavora.

L’attrazione per il mondo dei tatuaggi è sempre esistita, Adam mi racconta che il suo interesse era iniziato proprio qui a Finale.

Mi fermavo per strada ad osservare i tatuaggi delle (pochissime) persone che li avevano.
Allora non esisteva internet e negli studi non si insegnava niente a nessuno.
Una mattina, però, ho accompagnato lo zio di una mia amica in uno studio di Bologna, doveva ripassare il suo tatuaggio. Finalmente ho visto come si facevano, avevo quindici anni e gli sarò sempre debitore.
Il mio primo tatuaggio l’ho fatto due anni dopo nello stesso studio, era Willie l’Orbo, che ora ho coperto.

Adam inizia a tatuare, anche se poi per due anni si ferma per girare l’Europa in furgone, suonando in una band.

Il giappone

La svolta avviene a Londra, quando inizia a frequentare una ragazza giapponese.
Lei, infatti, riesce a farsi dare un aggancio, e Adam parte per andare ad imparare la tecnica del tatuaggio presso uno dei maestri in Giappone.

A questo punto apre un cassetto ed estrae un sacchetto di stoffa.
Lo apre e mi pone una delle bacchette di legno che lui stesso aveva costruito durante l’esperienza.

Vedi? Ci sono tre file di aghi, una sopra l’altra. In una ce ne sono cinque, in una sette, nell’ultima nove. Sono stati attaccati a mano, non hai idea di quanto sia impossibile, ci ho messo una giornata intera per farne una.

Mi racconta della tecnica, di come devono essere messi gli aghi. Comincia ad estrarre un libro dopo l’altro, i fogli con gli studi, gli appunti presi in Giappone.
Scopro che, dal punto di vista classico giapponese, nell’arte dell’iconografia esistono regole ben precise. Ad esempio non si possono inserire due tipologie di fiori che fioriscono in due momenti separati dell’anno, è un’oscenità. Oppure che le carpe koi simboleggiano la forza del nostro animo e che quindi devono essere rappresentate con il viso in direzione del cuore, indipendentemente dal punto in cui sono tatuate.

Alla fine, estrae un ultimo libro. Ci sono delle tavole in due versioni: la prima è il disegno originale, la seconda raffigura lo stesso disegno strutturato nelle sue forme geometriche di base, bidimensionali (prevalentemente cerchi, triangoli e quadrati).
Si ferma ad osservare la raffigurazione di alcune onde marine. La tavola delle forme geometriche è data soltanto da linee curve, cerchi e semicerchi.
Non alza gli occhi dal libro.

Guarda questa! Guarda quanto sono armoniche queste linee!

A quel punto comprendo.

Il disegno di Adam

Adam è disegnato con il Talento della Concentrazione, della Struttura e della Sopravvivenza.

Il Canale della Concentrazione è di formato, perciò ha un impatto primario rispetto tutto il resto. Le persone con questo talento sentono il bisogno primario di sistemare ogni dettaglio, ogni pecca dei propri progetti, relazioni, obiettivi, prima di azionare la propria energia, che è inarrestabile e le rende ottime progettiste. Si sentono incredibilmente frustrati quando i progetti iniziano prima di aver assemblato tutte le risorse necessarie o sono senza obiettivi.

Per questo motivo Adam ha parlato così tanto delle tradizioni del Giappone e di quello che aveva imparato. Prima di mostrarmi i suoi lavori, ha fatto una panoramica di tutto quello che aveva appreso, tutte le risorse necessarie per arrivare infine a creare quello che è il suo progetto artistico.

E così arriviamo al secondo talento, la Struttura. Di tutti e 36, questo canale è quello che dona più potere e sviluppo personale, è di tipo mentale e dona intuizioni continue, un potere mentale enorme. Ma non solo: la necessità di fondo è quella di esprimere queste conoscenze e condividere queste intuizioni, a favore di tutti.
Ciò che può sembrare strano alle orecchie di chi non sa udire, risulta geniale per chi sa comprendere.

L’espressione dei talenti

In Italia, infatti, sono pochissime le persone che hanno studiato l’arte del tatuaggio direttamente da un maestro giapponese. Adam mi mostra alcuni testi che “ha dovuto correggere”, poiché, come nel gioco del telefono, molte delle informazioni che crediamo reali sono soltanto frutto di traduzioni, interpretazioni e trascrizioni errate.

Ed ecco, finalmente, la comprensione dell’Ars Mirari di Adam, la sua arte di vedere le cose: l’armonia della struttura.

Adam durante il tempo libero realizza serie di tavole, che dice di voler pubblicare il più presto possibile, sulle strutture geometriche delle icone giapponesi.
Sono sequenze su carte lucide con i passaggi per disegnare in modo corretto varie icone, di cui alcune tavole meravigliose con le maschere da demone.
Mi ha permesso di fotografare questa in anteprima, con solo alcuni dei passaggi.

Un microcosmo davvero ricco di dettagli e di approfondimenti, che hanno reso l’intera esperienza veramente significativa e profondamente educativa.

Clicca qui per leggere la Parte 2.

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